{"id":1396,"date":"2023-12-19T11:12:57","date_gmt":"2023-12-19T10:12:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilgrilloparlanteonlus.it\/igp\/?p=1396"},"modified":"2023-12-30T15:21:50","modified_gmt":"2023-12-30T14:21:50","slug":"natale-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilgrilloparlanteonlus.it\/igp\/natale-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Natale nel cuore"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<cite>\u201cCi sono posti che ti entrano dentro e ci lasci il cuore, come con certe persone\u201d&nbsp;<\/cite><\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle tante frasi che trovi sui social, con un bel tramonto dietro, magari corredato dalle onde di un bel mare calmo e amico. Un complemento alla sigaretta in un momento fugace di pausa, quando cerchi di attivare il reset tra i vari spicchi della giornata. Niente di complesso o impegnativo. Spegni la cicca e torni in sella.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece no. Ho continuato a rifletterci fino a sera, quando \u00e8 arrivato il momento di assestarmi, fare il bilancio quotidiano e spuntare nella mente la lista delle cose fatte\/da fare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse io non ho un posto del cuore. Non uno solo, voglio dire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ben pensarci, ogni luogo che mi accoglie per un po\u2019 finisce per diventare il mio posto del cuore. Si guadagna la mia riconoscenza. Si insedia in me. Ho lavorato in diversi comuni campani e ogni volta ho fatto in modo di lasciarci il cuore. Pu\u00f2 darsi che io non sappia fare diversamente, o che non possa farne a meno. Ho un cuore grosso, pi\u00f9 lo spezzetto e pi\u00f9 ne resta disponibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo bene quando sono arrivata a San Pietro per la prima volta, esattamente 7 anni fa. Sono napoletana e fino ai miei 39 anni avevo vissuto a meno di 5 km da qui. Poi mi sono trasferita \u201cin citt\u00e0\u201d, raddoppiando la distanza, e solo allora mi \u00e8 capitato di venirci a lavorare. Era quasi Natale, allora come adesso, e mi ci accompagnarono per presentarmi all\u2019equipe, in qualit\u00e0 di <em>new entry<\/em>, proprio durante la festa augurale della Cooperativa, e per mostrarmi il territorio, in un breve tour improvvisato e assolato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella occasione presi le prime misure per stabilire un legame che si \u00e8 rafforzato nel tempo, al punto che oggi non saprei immaginarmi altrove.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace arrivare al mattino, sistemare le mie mille cose, prepararmi il mio primo caff\u00e8 e gustarlo guardando il Vesuvio di fronte, le strade, le pietre, i portoni che saluto ogni volta e che racchiudono le storie in cui mi \u00e8 dato di entrare, sempre con delicatezza ed emozione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni mattina Estia sorge prima dell\u2019alba nella sua piccola casa vuota. Con una minuscola tazzina di caff\u00e8 tra le mani guarda la luce del nuovo giorno scacciare via la notte e pensa: \u201cCome sarebbe bello se potesse accadere cos\u00ec anche nella mia vita!\u201d. Abbraccia nella mente il figlio ancora addormentato nel suo letto lontano e invidia il compagno che lo bacer\u00e0 al risveglio. Lei non lo vede quasi mai. Non riesce ancora ad accettare appieno \u201cquesta cosa\u201d. Neanche sua figlia ci riesce. Non c\u2019\u00e8 rimedio per il suo cuore di mamma diviso. Non fa colazione, si veste e va al lavoro. Pulisce le case e le cose degli altri fino al pomeriggio inoltrato, salta il pranzo, fa visita alla sua amica inferma per assisterla, poi a sua figlia per stirarle il bucato e finalmente, quando torna il buio, anche lei fa ritorno nella sua piccola casa vuota. Si sveste del suo sorriso dolce e remissivo, mette su una pentolina con dell\u2019acqua, poi ci ripensa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 troppo stanca e lo stomaco non si apre. Trova una mela sul lavello e si forza a tagliarla in pezzi piccolissimi per riuscire ad ingoiarne qualcuno. Come lo stomaco, anche la gola \u00e8 chiusa. Tutto \u00e8 diventato stretto, tranne i suoi vestiti. Estia per\u00f2 non se ne cura, fanno parte di un\u2019altra vita, quando una casa vera, con delle cose e una famiglia dentro, ce l\u2019aveva pure lei. Ora si rifugia nelle tute da lavoro e non le servono altri outfit. \u201cStai scomparendo!\u201d le dicono continuamente, e lei pensa: \u201cMagari!\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto la indirizzano a conoscermi. Ci incontriamo e immediatamente i suoi grandi occhi e la sua sottigliezza mi agganciano. Mi porta i mille dolori che sente nelle ossa e nell\u2019anima. Ha meno di 50 anni ma ha gi\u00e0 vissuto troppe vite non sue. Ora forse troveremo insieme il modo di liberare la dea che \u00e8 in lei. E quando verr\u00e0 a trovarmi con un pullover color glicine e i capelli ravvivati dai colpi di sole che si \u00e8 fatta fare dal parrucchiere e mi dir\u00e0 che quest\u2019anno festegger\u00e0 il compleanno e poi forse anche il Natale con entrambi i suoi figli, allora sentir\u00f2 che \u00e8 proprio qui che intendo poggiare il mio cuore, almeno ancora per un po\u2019.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni mattina Kore si sveglia e cerca di capire chi \u00e8. Il suo corpo \u00e8 tutto istoriato di immagini che simboleggiano le sue emozioni eppure non sa riconoscersi. Ha 24 anni e si sente come tutte le altre che, come lei, sono irrisolte. Non studia, non ha un lavoro, non ha sogni che le siano noti. Non ha un amore vero ma tanti fasulli. Annaspa nello smarrimento, perde continuamente il filo e si diluisce nelle sue mille identit\u00e0 coesistenti e contrastanti, che non sa assolutamente districare. \u201cOggi che giorno sar\u00e0? Un giorno a mille o uno sottozero? Sar\u00f2 amata o sar\u00f2 violata? L\u2019ansia mi accompagner\u00e0 benevola o mi toccheranno altre lunghe ore di fuga? Nessun nascondiglio \u00e8 sicuro\u2026\u201d. Qualche volta si domanda come si fa ad esistere. Lei, per sentirsi viva, deve farsi male. Deve tagliarsi per credere di avere sangue nelle vene. Deve rimarcare la linea intorno agli occhi e il colore dei capelli per sapere di avere reale consistenza. Deve esporsi, essere come la vogliono, anche a costo di non trovarsi pi\u00f9. Non sa descrivere i frammenti che ha conficcati dentro di s\u00e9, sa solo di essere disposta a qualsiasi rinuncia pur di avere qualcuno fuori. Ha imparato da piccola e non riesce a smettere, non sa come altro procurarsi amore o almeno un suo surrogato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno mi raggiunge e iniziamo a lavorare insieme, a spostare i suoi blocchi, anche se si riformano, ma ogni volta lo fanno con meno vigore. Sappiamo che avremo la meglio. E intanto il suo rossetto non ha pi\u00f9 bisogno di essere nero e pu\u00f2 essere rosa tenue.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo posto \u00e8 uno scrigno di cose preziose, il mio cuore resta qui per custodirle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi anni qui ho incontrato queste e tante altre persone, ho condiviso un pezzetto del loro cammino e delle loro storie, ho avuto la buona sorte di poter stare loro accanto. Ho voluto nominare queste due donne, che ho scelto in rappresentanza delle tante storie che ho raccolto nel mio tempo di lavoro <em>sanpietrese<\/em>, come delle dee per la sacralit\u00e0 del loro vissuto e per la mistica della relazione che mi hanno donato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui ho appreso che ci sono infiniti modi di aver cura, e l\u2019approccio \u201cclinico\u201d \u00e8 solo uno di questi. Quando l\u2019intervento si profila, invece, come psico-socio-educativo, si compone di altri linguaggi e altre valenze e conduce a risultati diversamente complessi, complementari e articolati ma sempre profondamente umani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui ho imparato ad essere quella che sono oggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lascio nelle mani di questo Natale il potere di recare pace, nella sua magica notte, alle famiglie reali e immaginarie che si riuniscono nelle case e che si addensano dentro ciascuno di noi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Mariarosaria Paesano&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle tante frasi che trovi sui social, con un bel tramonto dietro, magari corredato dalle onde di un bel mare calmo e amico. Un complemento alla sigaretta in un momento fugace di pausa, quando cerchi di attivare il reset tra i vari spicchi della giornata. 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